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Il lungomare di Siracusa
Siracusa, capoluogo della provincia, è considerata uno dei centri archeologici più importanti e celebri del mondo. Le memorie del suo prestigioso passato sono molte: il teatro greco, scavato nella roccia del colle Temenite, che è il più grande impianto scenico dell’antichità e che ospita tutti gli anni le rappresentazioni classiche con la messa in scena delle antiche tragedie da parte delle più importanti compagnie con registi e attori di fama nazionale ed internazionale; i resti dei templi greci di Apollo, e di Minerva (i cui colonnati intatti sorreggono ancora oggi le tre navate della splendida cattedrale barocca).
il suo Museo Archeologico Nazionale è considerato uno dei più ricchi ed importanti del mondo.
Il centro storico di Siracusa è l`isola di Ortigia e i suoi antichi quartieri della Graziella (pescatori), dei Bottai (commercianti), della Giudecca (il ghetto), del Duomo, tra le strette vie immutate nel tempo, fra palazzi poveri e gentilizi, scorci di mare, ronchi (strade senza uscita), cortili, giardini.
Guardando in alto il barocco esplode nelle mensole figurate, nelle decorazioni di pietra, le cornici a merletto, le ringhiere a petto d’oca. Punto centrale dell`isola di Ortigia e della sua vita notturna è la fonte Aretusa, la sorgente d’acqua dolce che, secondo la leggenda, permise alla bella ninfa di sfuggire alle brame del dio Alfeo.
Bellissimo il tramonto su Siracusa (secondo Cicerone una delle sette meraviglie del mondo) soprattutto se si prende una delle barche che fanno il giro del porto.
 
Noto venne ricostruita dopo il terribile terremoto del 1693 su una collina più bassa ritenuta più sicura.
La nobiltà si lanciò in una gara per innalzare palazzi sfarzosi e chiese opulenti. La pietra grezza si trasformò in mensoloni scolpiti che sorreggono panciute balconate in ferro battuto, cariatidi e sculture grottesche, curve e controcurve che giocano con la luce accecante e che danno il loro meglio al tramonto quando assumono un caratteristico colore rosato.
Leonardo Sciascia lo chiamava il « barocco dei poveri » perchè opera di anonimi scalpellini ed artigiani locali.
 
Molte altre sono poi le cittadine da visitare come Ragusa, Scicli, deliziosa cittadina barocca, Palazzolo Acreide, Modica, i siti naturali come le oasi naturalistiche di VendicariCava Grande del Cassibile, Oasi delle Saline, il parco naturale marino del Plemmirio e i siti archeologici come Pantalica, Eloro e la Villa romana del Tellaro































































































































































































































































































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